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A Silva per S. Valentino

Decisamente allergica
a troppe smancerie,
svenevolezze, smorfie,
moine o affettazione
(insomma, le parole che
già trovi scritte ovunque),
tu indosseresti subito
quella tua espressione
di vago schifo o nausea,
se io dovessi dirti che
senza di te non vivo.

Pertanto, evito e ti dico
soltanto che, di sicuro, io
vivrei, eccome, altrove
e senza te; però è anche
(quasi) indubbiamente
certo che, in assenza tua,
potrei essere un qualcosa
− come dire? − in meno di
come sempre sono se,
in qualche anfratto, Tu
ci sei, comunque!

Copyright © 2012 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

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Questa giornata ha un solo vero senso:
era iniziata come un giorno insulso,
ma il mio cuore, già trepido, sussulta
all’accenno dei tuoi sapidi versi!

Scrivi di un quotidiano che conosco,
che – donna – vedi con occhi diversi;
mi decodifichi arcani segreti e
tergi con diafana mano finestre.

Ti mostri nuda in tutta bellezza
e io scruto dentro i tuoi occhi persi,
ma poi, discreto, distolgo lo sguardo,
riconoscente che tu sia – sorella?

 
 

Copyright © 2012 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

 
 
 

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La luna sembra partita con te,
restano, rauche, le rane sfacciate.
Mi restano anche le tue persiane,
odiose, tristi, mute e rassegnate…

Ho riaperto anche oggi per te
il solito varco tra i cassonetti,
ma perché mai, se tu, così lontana,
tornerai solo a ottobre con le greggi?

La magnolia… lei delizia tuttavia,
anche senza di te con le tue lacrime,
che sono scarse, forse, ma non certo
perché tu lo amassi poco o male,

ma solo perché tu, cara amica mia,
compagna di passeggiate minime,
tu sei più forte di noi tutti
messi insieme!

Clicca qui, per visualizzare la versione video!

Copyright © 2011 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

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Ho dipinto notti bianche,
per trovare la tua strada;
ho spossato membra stanche,
sassolino nella scarpa.

Ho volato sopra i monti,
dove tu – credevo – vivi,
ho bevuto a tutti i fonti
dove tacciono le nevi.

Ho trovato la tua casa,
ho bussato alla tua porta –
nido sotto la cimasa –
senza avere una risposta.

Anche se ti ritrovassi,
tu saresti indifferente,
proprio come un dì quei sassi…
giù sul greto del torrente!

@UDIO * PoetaPazzo legge PIETRE POCO PIETOSE * @udio

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Tu sei l’acqua
di monte
cristallina,
che disseta,
che sorride –
ma non bagna.

Sei la volpe,
lampo timido
e fugace,
che scoppia
tra due boschi
una mattina.

Sei l’odore
dei funghi
che non vedo,
su sentieri
che disegna
la mia cagna.

Sei l’arco
– effimero –
che in cielo
emoziona,
ma svanisce
in un baleno.

Sei il vino
di quest’uva
non raccolta,
la promessa
di vendemmie
seducenti.

Sei un fremere
di passeri
fra le canne
autunnali
di questo
dolce colle.

Sei l’attimo
fuggente
che non torna,
lo strale
non trattenuto,
irrefrenabile.

Sei l’orma
inesplicabile
che hai lasciato
nel campo vuoto,
arato ed erpicato,
del mio cuore.

Qui puoi trovare la versione video di questa poesia:
http://www.facebook.com/photo.php?v=10150432253472549

Copyright © 2011-2012 Guido Comin – Belluno, Italy. All rights reserved.

 

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A Debora

 

Ho fat tanta strada par ti,
par sentir la to banda,
rivà sol par doi marce,
ma proprio le ultime doi!
Ma ho catà ’n bel soriso,
che sol te regala la musica;
gente simpatica e can;
marmelata de zhuca…

 

Quanti ricordi che torna
te la testa, ’na sera,
ricordi de me nona Gusta,
che fea la zuca tel forno,
(che bona!) e mi che, ’ncora
boceta, non capìe che che
’ste zhuche benedete le podea
aver fat par… eser “SANTE”!

 

 

 

 

 

@UDIO * PoetaPazzo legge MARMELATA DE ZHUCA * @udio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il giovanissimo PoetaPazzo, “Guidino”, con ‘nona Gusta’ – fine anni ’50

 

 

 

 

Altre foto d’epoca puoi trovarle qui:

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150243416292549.324702.683902548&type=3

 

 

 

 

 

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A un’altra Silvia

 

Ho visto un colore
di buono negli occhi
di una ragazza
dal gusto di pesca,

 

lo stesso sapore
trovato in montagna
un mattino di maggio,
quando fresca
era l’aria e marmotte
squarciavano il sole
con fischi di allarme;

 

e gli yak brucavano pigri,
assetati di nuvole;
e i gracchi giocosi
sembravano ebbri
di qualche sostanza
di stupefacente,
dolcissimo effetto…

 

Come questo, che adesso
hai Tu su di me,
strega buona dei monti!

 

 

 

PoetaPazzo legge QUASI UN INCANTESIMO!

 

Qui potete vedere la VERSIONE VIDEO.

 

 

 

 

 

 

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